Pubblicazione in corso “PROCESSI INCLUSIVI NEI PROGETTI DI GENERE PER LA CITTà STORICA”

E’ previsto un nuovo libro della collana di 96 pg.  relativo alla Ricerca Bic Lazio, nel quale è stato coinvolto il dipartimento di Architettura, RomaTre, con il contributo della prof. L. Martincigh avente come titolo 

“INNOVAZIONE SOSTANTIVO FEMMINILE: Processo partecipato nel quartiere della Vittoria a Roma”

Autori:  L.Angeloni, A.Giangrande,S.Gnetti, L.Martincigh, E.Mortola, P.Mirabelli, R.Peritore, F.Teresi, 

 

PROPONENTE

Associazione PSP (Progettazione […]

Problemi nel quartiere Prati

Il problema delle bancarelle

15 gennaio 2016 – mortola

Il problema delle bancarelle abusive è molto importante per i quartieri Prati e delle Vittorie. Quali strade sono più oppresse da questo fenomeno?

Prima di tutte viale Giulio Cesare che è molto degradato per la presenza di questo fenomeno dal lato vicino al cinema Giulio Cesare nonostante la pressione fatta […]

Pianificazione strategica e progettazione locale

schema pianificazione a livello strategico(1) copiascchema progettazione locale(1) copia

Progetto Locale

———————

Una proposta per estendere e adattare la metodologia a un campione di partecipanti più esteso con l’uso del web (Sandro)

  1. Presso la sede dell’associazione PSP – o meglio, un luogo pubblico come ad es. l’ex Municipio Roma XVII – viene organizzato un incontro tra il gruppo di lavoro BIC Lazio e una ventina (circa) di volontari – semplici abitanti o membri di associazioni o comitati che risiedono all’interno di un’area sufficientemente vasta: da uno a tre quartieri (o rioni) della Città Storica (Borgo – Prati – Della Vittoria?).
  2. Durante l’incontro i partecipanti (gruppo di lavoro BIC Lazio + volontari) procedono assieme all’individuazione della zona da assoggettare al processo sperimentale di progettazione partecipata. Nello stesso incontro alcuni membri del gruppo di lavoro
  3. illustrano ai volontari i risultati conseguiti dal Laboratorio dell’Ordine, espressi in forma di “linee guida” (che oggi non abbiamo ancora ma che elaboreremo al più presto sulla base dei risultati dell’applicazione di Strategic Choice all’intera Città Storica);
  4. spiegano i principi e le regole che sono alla base della costruzione di uno “scenario futuro” (o ”visioning”) e chiedono ai partecipanti di sviluppare, entro due settimane, un “racconto dal futuro” costruito secondo i principi e le regole di cui sopra;
  5. raccomandano a ogni partecipante che prima di avviare la costruzione del “racconto”, svolga alcuni sopralluoghi nella zona al fine di approfondire la conoscenza dei luoghi e le loro problematiche, raccogliendo tramite smartphone alcune foto commentate (per iscritto o vocale?) e altre eventuali informazioni che non necessitano di alcune documentazione fotografica. Le immagini e le altre eventuali informazioni acquisite sono inviate da ogni partecipante direttamente al server appositamente predisposto, dove saranno catalogate secondo criteri opportuni – tematici, localizzativi, ecc. -che consentiranno a tutti di consultarle facilmente in ogni momento (Paolo si può fare?).
  6. Una volta completati i “visioning”, tutti i partecipanti s’incontrano nuovamente nella sede del PSP (o dell’ex Municipio Roma XVII), per svolgere le attività che sono previste nella metodologia già illustrata (workshop “interattivo”, effetto di “reazione a catena”). Al termine dell’incontro i membri del gruppo di lavoro stabiliscono il cronoprogramma che consentirà loro di elaborare il documento dello scenario finale valutato, che concluderà la fase di costruzione dello scenario futuro condiviso. Questo documento valutato verrà pubblicato sulla piattaforma.
  7. L’approccio Strategic Choice sarà quindi utilizzato per strutturare le informazioni contenute nel documento di cui sopra. Allo scopo saranno identificate in primo luogo le aree di decisione e le opzioni progettuali (cioè le problematiche della zona e le proposte di soluzione pertinenti). Le informazioni, così strutturate, sono messe a disposizione di tutti i cittadini interessati che potranno integrarle con ulteriori opzioni, operando direttamente via web. Questa operazione potrà durare un tempo sufficiente per consentire a tutti i cittadini interessati di arricchire le proposte iniziali. (I cittadini possono cambiare aree di decisione e opzioni. Paolo si può fare?).
  8. Il passo successivo comporta l’identificazione dei “fuochi”, cioè dei gruppi delle aree di decisione e delle rispettive opzioni che vanno affrontate contestualmente per evitare il rischio di fare scelte progettuali incompatibili e per sfruttare al massimo le sinergie che le opzioni stesse potenzialmente presentano. L’applicazione di SC prosegue con la scelta, per ogni “fuoco”, delle combinazioni più efficaci di opzioni compatibili, dove l’efficacia sarà valutata sulla base di criteri espliciti selezionati con la partecipazione diretta dei partecipanti (eventualmente si può pensare di coinvolgere via web anche i cittadini che non hanno partecipato direttamente al processo). Questa fase si concluderà con la redazione delle “linee guida” che dovranno essere utilizzate per elaborare i progetti atti a trasformare/riqualificare la zona considerata. La “linee guida” saranno pubblicate sul server e messe a disposizione di coloro che vorranno ancora esprimere critiche e suggerimenti per migliorarle.

Le “linee guida”, che riguardano non l’intera Città Storica ma solo la zona considerata (e dunque saranno molto più dettagliate), saranno inserite obbligatoriamente nel bando pubblico di concorso rivolto ai professionisti che vorranno realizzare le opere e/o attuare i provvedimenti che sono necessarie per recuperare la zona considerata. Il rispetto delle “linee guida” dovrà essere indicato nel bando come condizione necessaria per poter vincere

Secondo Elena tutte queste informazioni dovrebbero stare su una pagina (tipo piattaforma e-learning)

________________________________________________

ORGANIZZAZIONE DELLA PIATTAFORMA (Elena)

Se si pensa di poter raccogliere dei visioning a distanza, secondo me, bisogna prevedere un percorso diverso.

Si lavora con al massimo una decina di persone.

 

INCONTRO INTRODUTTIVO

incontro con le partecipanti presso il PSP, si spiega che dobbiamo fare un visioning collettivo a partire da visioning individuali, che verranno messi in comune, in modo che ciascuno possa essere influenzato dagli altri, naturalmente dopo aver spiegato che cosa è un Visioning.

Si definisce un’area ben precisa all’interno della città storica (un’area non troppo grande per esempio quella che ho individuato per l’intorno l’ATAC o per l’intorno di PIAZZA RISORGIMENTO o forse un pò più grande.

PRIMA FASE

1) INVIO da parte di un singolo o piccolo gruppo alla piattaforma di UN TESTO CON UNO  FRAMMENTO DI VISIONING CORREDATO DI IMMAGINI NEL TESTO (indicando l’autore/i, ogni autore/i può inviare più di un frammento di visioning)

2) INVIO a parte DI IMMAGINI DI PROBLEMI (indicando la localizzazione su

una mappa uguale per tutti)

3) INVIO a parte DI IMMAGINI DI PROPOSTE (indicando l’argomento)

SECONDA FASE

1) Tutti i frammenti di visioning vengono pubblicati sulla piattaforma

2) Vengono pubblicate tutte le immagini dei problemi classificate per

problema

3) Vengono pubblicate le immagini delle proposte pubblicate per argomento

TERZA FASE

Ogni singolo o piccolo gruppo guarda il lavoro degli altri e corregge quello che ha fatto e rinvia il o i frammenti di visioning influenzati dagli altri ed eventualmente aggiunge immagini di problemi e proposte.

QUARTA FASE

I facilitatori con i proponenti si incontrano nella sede del PSP e discutono. I facilitatori fanno il lavoro di sintesi e propongono alle componenti di fare la valutazione. Qundi si fa il lavorone che hai fatto tu.

QUINTA FASE

Si pubblicano sul computer i risultato del lavoro del/dei facilitatori

SESTA FASE

Si applica Strategic Choice e si costruiscono i fuochi. Si pubblicano i risultati sulla piattaforma

SETTIMA FASE

Ogni singolo/piccolo gruppo prova a lavorare con i fuochi ed elabora uno o più progetti che vengono pubblicati sulla piattaforma.

OTTAVA FASE

Uno o più incontri al PSP per discutere sui progetti e per valutarli

NONA FASE

Si consulta l’amministrazione

Continue reading Pianificazione strategica e progettazione locale

Bic Lazio: “PROCESSI INCLUSIVI NEI PROGETTI DI GENERE PER LA CITTÀ STORICA”

  1. Il PGTU e le ISOLE AMBIENTALI

Continue reading Bic Lazio: “PROCESSI INCLUSIVI NEI PROGETTI DI GENERE PER LA CITTÀ STORICA”

Incontri lab. Permanente di Progettazione Partecipata “La città Storica da un punto di vista di genere”, ordine degli Architetti

9 Novembre ore 16 Casa dell’Architettura aula 7a Riunione Plenaria

Ha partecipato una quindicina di persone. Tutti i gruppi erano rappresentati. Non era presente Virginia Rossini, causa riunione Consiglio Straordinario nello stesso orario. Si è parlato degli argomenti all’ordine del giorno: pubblicazione, istituzione di un nuovo gruppo sui casi di studio. In particolare per quanto riguarda la pubblicazione sono state rivolte delle critiche al fatto che si parlasse solo degli argomenti del Convegno con qualche estensione ad altri soggetti interessati. Si è discusso sulla necessità di far precedere gli interventi del convegno da un breve saggio sulla “storia” del Lab. Permanente (Virginia Rossini) e  da tre saggi tematici introduttivi

  • La definizione di Città Storica
  • La Partecipazione negli interventi sulla Città Storica (Alessandro Giangrande)
  • Studio sul concetto di genere per gli interventi sulla Città Storica (Pia Petrucci e Renata Bizzotto)

Viene nominato un Comitato di redazione costituito da Luisa Chiumenti, Elena Mortola e Dalia Sestieri

23 Settembre 2015

Innanzitutto una considerazione di carattere generale: Il laboratorio ha dato vita a una riunione molto vivace e interessante. Tutti i gruppi hanno partecipato attivamente. Continue reading Incontri lab. Permanente di Progettazione Partecipata “La città Storica da un punto di vista di genere”, ordine degli Architetti

Breve storia dell’attività del Laboratorio Permanente di Progettazione Partecipata “La città storica da un punto di vista di genere”

Aprile 2014 – Istituzione Dipartimento Beni Culturali e del Laboratorio Permanente di Progettazione Partecipata “La città storica da un punto di vista di genere”, presidente  Virginia Rossini, delegata dal Consiglio dell’Ordine a coordinare il Laboratorio Elena Mortola con il contributo metodologico di A.Giangrande.

Elenco degli Enti e delle Associazioni che hanno aderito:

Università La Sapienza (Prof. Guendalina Salimei)
Università […]

Alcune argomentazioni sul Laboratorio permanente di Progettazione Partecipata “La città storica da un punto di vista di genere”, Ordine degli Architetti di Roma

Lettera di convocazione dell’incontro del Lab. Permanente di Progettazione Partecipata”La città storica da un punto di vista di genere” del 23 settembre 2015 , ore 16 – Sala Consiliare Casa dell’Architettura

Condivisa da Elena Mortola, Alessandro Giangrande, Marta Carusi, Silvia Gnetti, Romina Peritore, Paola Rosati

E’ arrivato il momento, per il Laboratorio Permanente di Progettazione Partecipata La Città Storica da un punto di vista di genere, di fare il bilancio complessivo dell’attività svolta e definire meglio gli obiettivi che esso intenderà perseguire nell’immediato.

Occorre anche fare chiarezza sui margini di autonomia del Laboratorio in rapporto alla scelta delle tematiche da affrontare (fatto salvo l’ambito territoriale di riferimento: la “Città Storica” e “il punto di vista di genere”), ma è soprattutto importante che tutti i suoi membri confermino la loro adesione all’approccio partecipativo che è all’origine della sua attivazione e che dovrà contraddistinguere non solo le attività di ricerca e i progetti da elaborare nel suo ambito, ma anche il suo funzionamento interno.

I gruppi di lavoro del Laboratorio sono stati certamente funzionali al lavoro svolto finora – soprattutto in relazione alla Conferenza Urbanistica del Municipio Roma 1, al Convegno che ha avuto luogo presso la Casa della Città e al recente incontro del primo Municipio – ma hanno anche contribuito, sia pur involontariamente, a forme di “chiusura” che sono (e potrebbero essere sempre più in futuro) causa di comportamenti che rispecchiano di fatto una scarsa volontà di partecipazione dei loro membri.

La sollecitazione a rafforzare i legami tra i vari gruppi di lavoro o a rifondarli – sulla base dei risultati emersi nel corso della nostra ricerca che mostrano l’importanza di renderli maggiormente interdisciplinari – sono caduti finora nel vuoto. Occorre anche ragionare se questo rafforzamento (o rifondazione) sia possibile, tenendo conto delle volontà dei loro membri di attuarli. Le numerose riunioni che si sono svolte finora nella Casa dell’Architettura sono state certo utili per scambiare opinioni ed effettuare scelte organizzative, ma solo raramente hanno consentito di svolgere specifiche attività di ricerca o di progettazione nel suo ambito. Il lavoro “importante” è stato fatto principalmente “a casa” dai più volonterosi, da coloro che ne avevano la possibilità (soprattutto professionisti in pensione), ma anche da giovani, pur oppressi spesso da scadenze capestro perché costrettivi da un lavoro precario. Tutto ciò ha contribuito a privare il Laboratorio di un momento di costruzione partecipata di un percorso comune, specie tra gruppi di lavoro differenti.

Il Laboratorio non ha ricevuto finora finanziamenti né dall’Ordine, né dai Comitati o Associazioni che lo compongono, né da altri Enti per le attività svolte (anche se ha partecipato a Bandi della Comunità Europea e della Regione Lazio, piazzandosi bene, ma senza ottenere finanziamenti). E’ auspicabile che in futuro esso possa essere finanziato per consentirgli di svolgere alcune attività organizzative e di autopromozione. Quantomeno sarà importante individuare un modo per finanziare alcune pubblicazioni che sarebbero importanti per il Laboratorio ma anche per coloro che vorranno utilizzarle come titoli utili per la loro carriera scientifica o per il loro curriculum professionale.

E’ possibile che alcuni componenti del Laboratorio dispongano di risorse finanziarie personali o loro assegnate dagli enti di cui fanno parte, e vogliano metterle a disposizione per qualcuna di queste attività. Nel caso sarà opportuno stabilire alcune regole per l’utilizzo delle stesse, salvaguardando sia l’autonomia del titolare delle risorse, sia la proprietà intellettuale del Laboratorio nel cui ambito il lavoro è svolto.

Sarebbe opportuno che il prossimo incontro presso la Casa dell’Architettura si svolgesse in una sala sufficientemente ampia, dove tutti i partecipanti potessero sedere attorno allo stesso tavolo. L’ordine del giorno dovrebbe contemplare l’individuazione dei problemi che il Laboratorio dovrà al più presto affrontare e delle possibili soluzioni che per essi prefigurano i suoi membri. Tutto ciò costituirà un primo passo di un processo partecipativo che porterà a identificare le soluzioni più valide e maggiormente condivise, che i responsabili – ma anche i membri tutti – dovranno impegnarsi a realizzare.

Qui di seguito, a titolo di esempio, sono riportate alcune delle problematiche coerenti con quanto sopra illustrato:

 

a- Con quali finanziamenti si possono pubblicare gli atti dell’ultimo convegno della Casa della Città?

b- Quali sono i temi più urgenti e importanti sui quali il Laboratorio si dovrà impegnare?

c- Come si può procedere alla riorganizzazione dei gruppi di lavoro?

d- Come organizzare gli incontri tra i membri dei gruppi di lavoro (luoghi e tempi)?

e- Come organizzare gli incontri tra i differenti gruppi di lavoro (luoghi e tempi)?

f- Come promuovere alcuni incontri con le amministrazioni, gli enti e le associazioni territoriali?

g- Con quali tempi, mezzi e modi si potranno produrre materiali idonei a promuovere azioni e programmi che siano utili e appetibili per l’amministrazione pubblica?

h- Come creare occasioni di confronto con altri Laboratori (dell’Ordine o di altri enti) che sono interessati alle nostre tematiche in ambito nazionale?

i- In quale modo il Laboratorio può aprirsi ai giovani ?

Continue reading Alcune argomentazioni sul Laboratorio permanente di Progettazione Partecipata “La città storica da un punto di vista di genere”, Ordine degli Architetti di Roma

GIUBILEO OGGI, ROMA DOMANI

GIUBILEO OGGI, ROMA DOMANI
Le priorità degli abitanti di Borgo, Prati e Della Vittoria

Le richieste inviate all’Alfonsi il giorno 15 luglio 2015 affinchè le comunichi al Sindaco

1) ACCOGLIENZA:

– Manutenzione dell’arredo urbano nell’area Vaticana e zone limitrofe. In particolare è urgente dotare l’area di nuova segnaletica chiara e accessibile, mappe, nuovi cestini, nuove fontanelle, sedute, nuove alberature e zone d’ombra, specialmente lungo tutto il percorso dell’accoglienza nei suoi due rami:
•  stazione metro A Ottaviano – via Ottaviano – piazza Risorgimento – via di Porta Angelica
• stazione metro A Cipro – via Candia – via Leone IV – piazza Risorgimento – via di Porta Angelica.
–  Nuovo piano di servizi igienici non interrati.

2) ACCESSIBILITA’

– Rifacimento dei marciapiedi sconnessi  nell’area di Borgo, Prati e Trionfale.

– Creazione degli angoli stradali e degli scivoli per le carrozzine nelle strade ancora sprovviste. In particolare nell’area via Candia – via Sebastiano Veniero – Via Andrea Doria – Via Leone IV

– Dotare di ascensori le fermate Lepanto e Ottaviano della Metro A.

3) MOBILITA’

– Creazione di corsie preferenziali lungo la direttrice Candia-Giulio Cesare in modo da scoraggiare la sosta non consentita soprattutto degli ambulanti e delle macchine in doppia fila e velocizzare il trasporto pubblico.

Rendere più efficiente il servizio che fornisce tramite monitor i tempi di attesa dei bus delle line ATAC ed estenderlo a tutte le fermate.

– Divieto assoluto di sosta e transito dei bus turistici nell’area Vaticana e nelle zone adiacenti.

4) ISOLE AMBIENTALI.

Creazione dell’isola ambientale nell’area di Piazza Risorgimento come da progetto allegato.

————————

l giorno 9 luglio 2015 alle ore 16, presso la sede dell’ex Municipio Roma XVII, si è svolto l’incontro durante il quale numerosi cittadini dei quartieri Borgo, Trionfale, Prati e Della Vittoria hanno presentato alla presidente del Municipio Roma I Alfonsi le proposte da loro elaborate nell’ambito del progetto Giubileo OGGI, Roma DOMANI.

Sabrina Alfonsi, dopo aver ascoltato e discusso le proposte con i presenti, ha mostrato molto interesse per la maggior parte delle stesse. In particolare, verso la fine dell’incontro, ha chiesto ai cittadini di elaborare in maggiore dettaglio il progetto dell’isola ambientale circostante piazza Risorgimento che, secondo Elena Mortola, potrà risolvere i numerosi problemi che affliggono la Piazza e riducono fortemente la qualità della vita dei suoi frequentatori. Secondo Silvia Gnetti la realizzazione dell’isola ambientale, separando il traffico di attraversamento dagli spostamenti interni alla piazza e alle zone limitrofe, potrà contribuire a riqualificare gli spazi nel rispetto non solo delle esigenze dei visitatori e dei commercianti, ma anche di quelle di tutti gli abitanti della piazza e delle aree circostanti.

Continue reading GIUBILEO OGGI, ROMA DOMANI

Un workshop a Portofino

[…]

Il percorso pedonale P. Giovine Italia-P. San Pietro

IL PERCORSO PEDONALE PIAZZA GIOVINE ITALIA-VIA BARLETTA-VIA OTTAVIANO-PIAZZA RISORGIMENTO-VIA DI PORTA ANGELICA-PIAZZA SAN PIETRO

Continue reading Il percorso pedonale P. Giovine Italia-P. San Pietro