Gruppo C – Recupero e riuso del patrimonio pubblico dismesso nella Città Storica (30 settembre 2014)

Gruppo di lavoro: Recupero e riuso del patrimonio pubblico dismesso nella Città Storica (30 settembre 2014)

Premessa

Il complesso di beni disponibili e indisponibili, attribuibili a diversi soggetti pubblici, a partire dal Comune e dagli Enti territoriali che insistono nella città, assume una grande potenzialità per un’azione efficace e incisiva di tutela e rivitalizzazione della Città Storica (CS), in un quadro procedurale e temporale sufficientemente certo.

Conoscere le localizzazioni, le consistenze, le destinazioni d’uso in atto, il grado di utilizzazione o dismissione, costituisce un atto fondativo di ogni opzione progettuale proposta dal Laboratorio.

Aree di decisione e opzioni

1. Area RIVITAL_CS
Quale programma di recupero e riuso degli immobili di proprietà pubblica per rivitalizzare la CS sotto il profilo demografico, socio-economico e culturale?

Opzione 1
Rivitalizzazione d’intere aree della CS

a. Acquisire informazioni sul patrimonio pubblico (residenziale e no) ubicato nella CS, sia consultando on line e in loco l’apposito archivio del Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale, sia accedendo alle informazioni in possesso degli altri Enti Pubblici che ne sono i proprietari.

Incertezze

Volontà del Comune di mettere a disposizione informazioni più dettagliate di quelle attualmente presenti nell’archivio on line del Dipartimento Patrimonio (ad es. nome del locatario/concessionario e costo di affitto/uso dell’immobile).
Volontà degli altri Enti Pubblici, proprietari di edifici e complessi della CS, di mettere a disposizione tutte le informazioni in loro possesso: quelle memorizzate in archivi digitali e quelle disponibili solo su supporto carteceo.

Opzioni esplorative

Chiedere durante la prossima Conferenza Urbanistica del Municipio Roma 1 se possiamo accedere alle informazioni riguardanti il patrimonio pubblico del Comune che non sono riportate nell’archivio del Dipartimento, e in che modo possiamo acquisire i dati riguardanti il patrimonio di Enti Pubblici diversi da Roma Capitale.

b. Acquisire i contenuti dei programmi e dei progetti strategici elaborati dal Dipartimento Patrimonio riguardanti la dismissione e il recupero d’immobili residenziali (in particolare, dei programmi di recupero ERP previsti dal Comune o da altre agenzie territoriali) o con altra destinazione.

Incertezza

Esistenza di tali programmi e progetti, elaborati con un sufficiente grado di dettaglio; possibilità di accedere a essi.
Opzione esplorativa
Verificare in sede di Conferenza Urbanistica l’esistenza dei piani e dei progetti; nel caso, informarsi in merito alla possibilità di consultarli.

c. Dare la priorità ai programmi e ai progetti strategici del Dipartimento che riguardano intere aree dismesse della CS da recuperare, di cui ciascuna, per consistenza e problematicità funzionale, riveste un ruolo urbanistico rilevante e di trattazione urgente in relazione agli obiettivi indicati (rivitalizzazione della CS sotto il profilo demografico, socio-economico e culturale)1.

Incertezza

Esistenza di programmi o progetti strategici coerenti con la scala d’intervento e gli obiettivi indicati (vedi c).
Opzione esplorativa
Chiedere al Dipartimento se si può accedere ai programmi e ai progetti strategici (eventualmente) esistenti per verificarne la coerenza con la scala d’intervento e gli obiettivi indicati (vedi c).

d. Identificare le imprese e le cooperative interessate realizzare i suddetti programmi e a formulare proposte in merito alle diverse modalità d’uso degli spazi dismessi (acquisto, concessione, locazione).

Incertezza

Esistenza di imprese e cooperative interessate a realizzare programmi coerenti con la scala d’intervento e nel rispetto delle loro specifiche finalità.
Opzione esplorativa
Svolgere apposite indagini presso le agenzie e le organizzazioni territoriali.

Opzione 2.
Rivitalizzazione della CS a partire dal recupero e riuso di singoli immobili o unità immobiliari

L’opzione ha in comune con quella precedente i punti a, b e d, differendo da essa solo per il punto c, che diventa:

c. Dare la priorità ai programmi e ai progetti riguardanti immobili singoli o unità immobiliari da recuperare, che per fattibilità urbanistica e possibile diffusione sul territorio può rivestire comunque un ruolo rilevante. Le proposte dovranno specificare i rapporti con il contesto socio-economico e gestionale2.

1 Questo punto (c) rappresenta il “cuore” dell’opzione 1 e dovrà pertanto essere sviluppata in maggiore dettaglio. L’intera opzione perderebbe di significato se a seguito del compimento delle opzioni esplorative che si riferiscono ai punti b e c, si venisse a sapere che il Dipartimento non ha ancora elaborato nessun programma o progetto, o che nessuno di essi si riferisce alla scala in questione e/o non persegue esplicitamente la rivitalizzazione del CS sotto il profilo demografico, socio-economico e culturale.

2 Anche per il punto c di questa opzione valgono considerazioni analoghe a quelle di nota (1).

Incertezza

Esistenza di programmi o progetti strategici del Dipartimento che riguardano singoli immobili o unità immobiliari idonei a perseguire gli obiettivi generali indicati (rivitalizzazione della CS sotto il profilo demografico, socio-economico e culturale) Opzione esplorativa

Verificare se il Dipartimento ha elaborato programmi o progetti che sono coerenti con la scala d’intervento e gli obiettivi indicati.

N.B.
Oltre alle due opzioni precedenti ce ne potrebbero essere altre, dove resterebbero immutate le parti a e b (che riguardano le fasi ineludibili di acquisizione delle informazioni di base), mentre cambierebbe la parte “strategica” dell’opzione (c) (e forse anche la parte d, che si potrà adattare alla specifica proposta d’intervento).

2. Area DEP_ATAC
Quali interventi specifici di recupero e riuso dell’ex deposito ATAC “Vittoria” di Piazza Bainsizza?

Opzione 1
Programma unitario di valorizzazione territoriale per il recupero e riuso predisposto dal Dipartimento di Urbanistica del Comune

Il programma, pubblicato sul sito istituzionale di Roma Capitale il 7 agosto 2012, si articola in diversi capitoli: analisi urbanistica; presentazione; progetto; relazione tecnica; stato di fatto; variante. Il programma è stato approvato dalla Giunta ma non dal Consiglio Comunale della precedente consigliatura.

progetto ATAC-smallTrasformazione della sagoma del complessoProfili del progetto ATAC-Comune

Incertezze

Esistenza di versioni più recenti del programma (non pubblicate).
Volontà dell’attuale Consiglio Comunale di approvare e realizzare il programma di valorizzazione elaborato nella precedente consigliatura.
Opzione esplorative
Rivolgersi all’attuale assessore alla Trasformazione Urbana del Comune Giovanni Caudo per ottenere risposte certe in merito.

Opzione 2.
Recupero e riuso dell’ex deposito nel rispetto delle linee guida elaborate dal Laboratorio di progettazione partecipata, attivato appositamente dall’ex Municipio Roma XVII.

Le tavole seguenti, esposte in occasione di una mostra organizzata presso la Casa dell’Architettura di Roma all’inizio del 2013, illustrano il processo di progettazione partecipata e le linee guida prodotte dal Laboratorio dell’ex Municipio XVII (TAV. 1), e un esempio di progetto (parziale) di recupero e riuso del manufatto, elaborato da alcuni membri del Laboratorio sotto la guida di facilitatori dell’Associazione culturale PSP (Progettazione Sostenibile Partecipata) (TAV. 2).

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ATAC Tav 2 JPG 14_01_13 small

Secondo il Laboratorio, il recupero dell’ex deposito dovrà essere attuato da una cooperativa di comunità – costituita da piccole imprese/cooperative edilizie e associazioni locali – nel rispetto di un preciso piano economico-finanziario che sarà concordato con l’amministrazione pubblica. Le imprese e le cooperative si occuperanno del recupero fisico

dei manufatti e degli spazi aperti dell’ex deposito; alle associazioni locali spetterà il compito di utilizzare e gestire gli spazi recuperati per svolgere le diverse attività prefigurate dagli abitanti nel processo di progettazione partecipata.

Incertezze

Disponibilità del Comune a rinunciare al programma territoriale di valorizzazione per realizzare il progetto di recupero del Laboratorio, con un accordo di partenariato pubblico- privato molto diverso dal tradizionale project financing.
Disponibilità delle imprese e cooperative di far parte della cooperativa di comunità che attuerà gli interventi di recupero.

Possibilità di identificare associazioni locali interessate a gestire le diverse attività volute dagli abitanti, rispettando il piano economico-finanziario concordato con l’amministrazione comunale.
Opzione esplorative

Rivolgersi all’attuale assessore alla Trasformazione Urbana del Comune Giovanni Caudo per ottenere risposte certe in merito alla volontà del Comune di realizzare il progetto del Laboratorio.
Svolgere nel contesto territoriale ricerche specifiche per identificare le imprese, le cooperative edilizie e le associazioni locali disposte a costituire una cooperativa di comunità che avrà il compito di recuperare l’ex deposito, nel pieno rispetto del piano economico- finanziario concordato tra la cooperativa stessa e l’amministrazione pubblica.

Opzione 3.
Recupero e riuso incrementale dell’ex deposito nel rispetto delle linee guida elaborate dal Laboratorio di progettazione partecipata, attivato dall’ex Municipio Roma XVII.

Questa opzione differisce dalla precedente perché gli interventi di recupero delle diverse parti del complesso non saranno attuati contestualmente bensì in tempi successivi, attraverso un processo incrementale che tiene conto non solo delle linee guida, ma anche delle reali possibilità/opportunità di finanziamento che si presenteranno nel corso del tempo. Le modalità di finanziamento degli interventi di recupero non saranno dunque decise una volta per tutte all’inizio del processo attuativo, ma potranno variare in funzione delle dimensioni e delle caratteristiche degli spazi recuperati, nonchè delle attività che in essi saranno ospitate.

Incertezze

Disponibilità del Comune a rinunciare al programma territoriale di valorizzazione e di realizzare un processo di recupero di tipo incrementale e comunque molto diverso da un tradizionale project financing.
Possibilità di realizzare il recupero di alcune parti dell’ex deposito lasciando inalterate le altre parti, con problemi di sicurezza per gli utenti delle attività (manufatti pericolanti, ecc.). Possibilità di definire un programma economico-finanziario per il recupero fisico e la gestione degli spazi basato su una logica incrementale, che non entri in conflitto con la normativa attuale.

Opzione esplorative

Rivolgersi all’attuale assessore alla Trasformazione Urbana del Comune Giovanni Caudo per ottenere risposte certe in merito alla volontà del Comune di approvare il progetto degli abitanti (vedi opzione 2) che sarà realizzato in modo incrementale.
Rivolgersi a esperti di partenariato pubblico-privato per verificare la possibilità di definire un programma economico-finanziario che consenta di realizzare il recupero dell’ex deposito per parti, secondo una logica incrementale degli intervent

3. Area STAB_TELEC

Quali interventi specifici per il recupero e il riuso dello stabilimento di Telecomunicazioni di viale Angelico 19?

Viale Angelico 19

Opzione 1.
Costruzione di un nuovo parcheggio (proposta di Roma Capitale)

Incertezze

(da completare, dopo aver acquisto i documenti che illustrano il progetto)

Opzioni esplorative

(da completare, dopo aver acquisto i documenti che illustrano il progetto)

Opzione 2.
Realizzazione di spazi di cohousing e/o coworking da parte di una cooperativa di comunità.

La trasformazione degli spazi dello stabilimento in luoghi adatti a ospitare attività di cohousing e/o coworking sarà attuata da una cooperativa di comunità, costituita da piccole imprese e cooperative edilizie e da altri soggetti privati (famiglie, studi professionali, singoli professionisti ecc.) interessati ad acquisire/utilizzare gli spazi recuperati.

Incertezze

Disponibilità del Comune a rinunciare al progetto di parcheggio e a concordare con la cooperativa di comunità un piano economico-finanziario per il recupero e la trasformazione degli spazi dello stabilimento in luoghi adatti a ospitare attività di cohousing e/o coworking. Esistenza di un numero sufficiente di imprese/cooperative edilizie e di soggetti interessati alle suddette attività che siano disposti a costituire la cooperativa di comunità che dovrà concordare con l’amministrazione il piano economico-finanziario per il recupero e la trasformazione degli spazi dello stabilimento.

Possibilità di elaborare al più presto una proposta progettuale preliminare di recupero e riuso degli spazi, al fine di rispettare le condizioni e i vincoli imposti dall’ente proprietario dello stabilimento per la sua cessione definitiva a Roma Capitale.
Opzioni esplorative

Valutare il numero dei membri della Giunta e del Consiglio Comunale che non sono convinti della necessità di realizzare il parcheggio e che sono disposti a sostenere il progetto di trasformazione del complesso in spazi destinati a cohousing e/o coworking. Mettere in atto una strategia di convincimento degli incerti per garantire al progetto di recupero e trasformazione la maggioranza dei consensi in sede deliberativa.

Svolgere un’indagine, con l’aiuto di LegaCoop dei Servizi del Lazio o di altri organismi territoriali, per individuare i soggetti potenzialmente interessati a realizzare la coperativa di comunità.
Acquisire presso il Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale la documentazione necessaria per elaborare la proposta progettuale. Chiedere il permesso di accedere all’interno del complesso per effettuare i rilievi necessari.

Opzione 3.
Realizzazione di alloggi per studenti universitari Erasmus e dei servizi annessi

L’intervento sarà concordato tra Roma Capitale e le sedi universitarie che sono interessate al nuovo utilizzo dello stabilimento.

Incertezze

Disponibilità del Comune a rinunciare al progetto di parcheggio e a concordare con le sedi universitarie un piano economico-finanziario per il recupero e la trasformazione degli spazi dello stabilimento in alloggi per studenti.
Sedi interessate al progetto disposte a contribuire finanziariamente alla sua attuazione. Domanda di alloggi degli studenti Erasmus nei prossimi anni (l’opzione dovrà essere modificata almeno in parte qualora gli spazi dello stabilimento trasformabili in alloggi non bastassero a coprire la domanda o, al contrario, fossero in eccesso).

Possibilità di elaborare al più presto una proposta progettuale preliminare di recupero e riuso degli spazi, al fine di rispettare le condizioni e i vincoli imposti dall’ente proprietario dello stabilimento per la sua cessione definitiva a Roma Capitale
(da completare)

Opzioni esplorative

Valutare il numero dei membri della Giunta e del Consiglio Comunale che non sono convinti della necessità di realizzare il parcheggio e che sono potenzialmente disposti a sostenere il progetto di trasformazione dello stabilimento in spazi destinati a residenze universitarie. Mettere in atto una strategia di convincimento degli incerti per garantire al progetto di recupero e trasformazione la maggioranza dei consensi in sede deliberativa. Svolgere un’indagine presso le diverse sedi universitarie per verificare la loro disponibilità a partecipare al progetto.

Effettuare le proiezioni statistiche per valutare la domanda di alloggi a Roma degli studenti Erasmus per i prossimi dieci anni (e oltre).
Chiedere il permesso di accedere all’interno del complesso per effettuare i rilievi necessari. (da completare)

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