Incontri del lab.Permanente con la Casa della Città

 

  • Presentazione del Laboratorio Permanente di Progettazione Partecipata “La città storica da un punto di vista di genere”, seconda metà di Aprile alla Casa della Città1- Saluti dei Direttori Mirella Digiovine e Pierluigi Mattera e di Riccardo Petrachi

    2- Introduzione dell’arch. Virginia Rossini, presidente del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Ordine degli Architetti di Roma e direttrice del Laboratorio (con delega a Elena Mortola), della Presidente della FIDAPA M.D.Aiello e della SIUIFA, Renata Bizzotto

    3- Presentazione della metodologia utilizzata a cura di Alessandro Giangrande

    4- Applicazione della metodologia: la Progettazione Strategica dal basso applicata ad un’area del quartiere Prati Delle Vittorie (Isole ambientali, ristrutturazione della viabilità, integrazione con i CUM) a cura di Elena Mortola

    5- I Percorsi dell’Accoglienza:RELIGIOSI, CULTURALI, SHOPPING, POLITICI. (R.Bizzotto)

    6- Mobilità e spazi pubblici in ambiente urbano: accessibilità, sostenibilità e vivibilità (L.Martincigh)

    7- Recupero e riuso del patrimonio pubblico dismesso nella Città Storica (P.Rosati)

    8- Contributo dell’Ass. Abitanti Centro Storico (G.Pallottini)

    9- Contributo dell’Ass. Mondo di Comunità e Famiglia (M.Carusi)

    10- Contributo dell’Associazione Libera

    11- Eventuali altri contributi

  • Incontro del 28 gennaio con Arch. Mattera Casa della Città
  • Incontro del 5 febbraio con Direttore Mirella Di Giovine della Casa della Città

Oggi 5 febbraio ore 10 incontro con l’ufficio del Direttore Di Giovine, impegnata in un incontro dell’ultimo momento con l’Ass. Nieri su problemi di alienazione di beni pubblici. L’incontro comunque c’è stato con il suo collaboratore dott. Stefano Rollo al quale sono state presentate le nostre due prime proposte di incontro alla Casa della Città.
Erano presenti Renata Bizzotto, Marta Carusi, Silvia Gnetti, Elena Mortola, M.M.Pepe, Romina Peritore, Paola Rosati.
Aprile – Incontro con tutte le associazioni della Città Storica per farle partecipi del lavoro del Lab. Permanente di Progettazione Partecipata “La città Storica da un punto di vista di genere”, in particolare del progetto strategico che cerca di coordinare i progetti presentati dal basso negli incontri per la Conferenza Urbanistica.Maggio – Workshop con alcuni amministratori comunali per integrare criticità e proposte al nostro lavoro.Si è parlato della Carta Città Pubblica sul patrimonio pubblico che non siamo ancora riusciti a consultare, che è stata elaborata negli uffici dell’Ass. Caudo (pare che il responsabile di questa carta sia l’arch. Geusa). Speriamo di poter consultare questa carta che potrebbe essere molto utile per il nostro lavoro.

 

Proposte di Paola Rosati, Marta Carusi e Romina Peritore per l’incontro del 5 febbraio alla Casa della Città

Paola Rosati

“Sono favorevole alla costruzione di un rapporto “strutturato” con la Casa della Città. Non so come operativamente si possa costruire perchè ha risvolti politici che dovrebbero essere esaminati tra Assessorato e Ordine.
Comunque dalla Di Giovine penso dovremo proporre un lavoro che si occupi di:
– schedare le proposte CUM secondo alcune voci tra cui la verifica della proprietà, le consistenze, compatibilità urbanistica ed edilizia alle traformazioni, ect..
– segnalare gli interventi su cui attivare la progettazione partecipata relativa a:
– rapporti con il contesto ( abitanti, soggetti vari,..) per la definizione dei contenuti fisici e funzionali;
– rapporti con associazioni di utenti per la definizione di bandi di assegnazione, bandi di realizzazione con il coinvolgimento degli assegnatari,…Sono solo riflessioni un pò estemporanee quindi da approfondire”.

Marta Carusi

“A proposito dell’incontro io sono dell’idea che, più che un evento singolo, avrebbe a mio parere senso che questo primo incontro coincidesse con l’inaugurazione di un percorso comune Casa della Città/Ordine, finalizzato alla definizione di un lavoro congiunto, in cui l’amministrazione e il Laboratorio si accompagnino vicendevolmente nello sviluppo del lavoro fino ad oggi fatto dal Laboratorio, a partire dai fuochi emersi, a cui si aggiungerebbero tutte le esigenze amministrative del caso.
Questa apertura della Di Giovine può rappresentare  una buona occasione per coinvolgere l’amministrazione su di un percorso comune, che legittimi il nostro lavoro anche a livello amministrativo e di fattibilità concreta, evitando il rischio che diventi esclusivamente una esercitazione di tipo culturale.
Per questo parlerei di percorso comune da inaugurare attraverso un evento, piuttosto che di un evento che io temo possa rischiare di rimanere uno spot.
Romina Peritore

“visto che al più presto vedremo anche due esponenti del comune Petrachi e La Camera (responsabili delle conferenze urbanistiche e della città storica) si potrebbe proporre alla Di Giovine di fare alcune riunioni (2) da tenersi alla casa della città del Laboratorio permanente con le associazioni che hanno partecipato alla conferenza urbanistica del I municipio, una riunione per presentare lo studio del Laboratorio su mobilità, percorsi, dismissione patrimonio, ecc e per far consultare la mappatura sul patrimonio pubblico; un’altra in forma di workshop per integrare criticità e proposte sulla città storica (questo svolto con persone del suo ufficio) .

Questo percorso comune sarà messo in campo al fine di arrivare ad un prodotto – studio più ampio e partecipato sulla città storica, noi abbiamo coinvolto venti associazioni, alle quali potrebbero aggiungersi altre associazioni del I municipio.
La casa della città dovrebbe essere il luogo dove si incontrano le associazioni ed integrano il lavoro svolto dal Laboratorio, con la partecipazione dell’ufficio della Di Giovine (che fornisce i dati su città storica), dell’ordine degli architetti e del comune di Roma per arrivare a fare una sintesi dei risultati della conferenza urbanistica del I municipio e dei risultati del Laboratorio permanente.
A luglio potremmo avere un terzo incontro finale all’ordine degli architetti per presentare un documento completo sulla città storica, frutto della collaborazione delle associazioni, dell’ordine degli architetti, del comune, della casa della città, quindi, lo studio acquisterà più visibilità e valore.”

 

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