Pianificazione strategica e progettazione locale

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Progetto Locale

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Una proposta per estendere e adattare la metodologia a un campione di partecipanti più esteso con l’uso del web (Sandro)

  1. Presso la sede dell’associazione PSP – o meglio, un luogo pubblico come ad es. l’ex Municipio Roma XVII – viene organizzato un incontro tra il gruppo di lavoro BIC Lazio e una ventina (circa) di volontari – semplici abitanti o membri di associazioni o comitati che risiedono all’interno di un’area sufficientemente vasta: da uno a tre quartieri (o rioni) della Città Storica (Borgo – Prati – Della Vittoria?).
  2. Durante l’incontro i partecipanti (gruppo di lavoro BIC Lazio + volontari) procedono assieme all’individuazione della zona da assoggettare al processo sperimentale di progettazione partecipata. Nello stesso incontro alcuni membri del gruppo di lavoro
  3. illustrano ai volontari i risultati conseguiti dal Laboratorio dell’Ordine, espressi in forma di “linee guida” (che oggi non abbiamo ancora ma che elaboreremo al più presto sulla base dei risultati dell’applicazione di Strategic Choice all’intera Città Storica);
  4. spiegano i principi e le regole che sono alla base della costruzione di uno “scenario futuro” (o ”visioning”) e chiedono ai partecipanti di sviluppare, entro due settimane, un “racconto dal futuro” costruito secondo i principi e le regole di cui sopra;
  5. raccomandano a ogni partecipante che prima di avviare la costruzione del “racconto”, svolga alcuni sopralluoghi nella zona al fine di approfondire la conoscenza dei luoghi e le loro problematiche, raccogliendo tramite smartphone alcune foto commentate (per iscritto o vocale?) e altre eventuali informazioni che non necessitano di alcune documentazione fotografica. Le immagini e le altre eventuali informazioni acquisite sono inviate da ogni partecipante direttamente al server appositamente predisposto, dove saranno catalogate secondo criteri opportuni – tematici, localizzativi, ecc. -che consentiranno a tutti di consultarle facilmente in ogni momento (Paolo si può fare?).
  6. Una volta completati i “visioning”, tutti i partecipanti s’incontrano nuovamente nella sede del PSP (o dell’ex Municipio Roma XVII), per svolgere le attività che sono previste nella metodologia già illustrata (workshop “interattivo”, effetto di “reazione a catena”). Al termine dell’incontro i membri del gruppo di lavoro stabiliscono il cronoprogramma che consentirà loro di elaborare il documento dello scenario finale valutato, che concluderà la fase di costruzione dello scenario futuro condiviso. Questo documento valutato verrà pubblicato sulla piattaforma.
  7. L’approccio Strategic Choice sarà quindi utilizzato per strutturare le informazioni contenute nel documento di cui sopra. Allo scopo saranno identificate in primo luogo le aree di decisione e le opzioni progettuali (cioè le problematiche della zona e le proposte di soluzione pertinenti). Le informazioni, così strutturate, sono messe a disposizione di tutti i cittadini interessati che potranno integrarle con ulteriori opzioni, operando direttamente via web. Questa operazione potrà durare un tempo sufficiente per consentire a tutti i cittadini interessati di arricchire le proposte iniziali. (I cittadini possono cambiare aree di decisione e opzioni. Paolo si può fare?).
  8. Il passo successivo comporta l’identificazione dei “fuochi”, cioè dei gruppi delle aree di decisione e delle rispettive opzioni che vanno affrontate contestualmente per evitare il rischio di fare scelte progettuali incompatibili e per sfruttare al massimo le sinergie che le opzioni stesse potenzialmente presentano. L’applicazione di SC prosegue con la scelta, per ogni “fuoco”, delle combinazioni più efficaci di opzioni compatibili, dove l’efficacia sarà valutata sulla base di criteri espliciti selezionati con la partecipazione diretta dei partecipanti (eventualmente si può pensare di coinvolgere via web anche i cittadini che non hanno partecipato direttamente al processo). Questa fase si concluderà con la redazione delle “linee guida” che dovranno essere utilizzate per elaborare i progetti atti a trasformare/riqualificare la zona considerata. La “linee guida” saranno pubblicate sul server e messe a disposizione di coloro che vorranno ancora esprimere critiche e suggerimenti per migliorarle.

Le “linee guida”, che riguardano non l’intera Città Storica ma solo la zona considerata (e dunque saranno molto più dettagliate), saranno inserite obbligatoriamente nel bando pubblico di concorso rivolto ai professionisti che vorranno realizzare le opere e/o attuare i provvedimenti che sono necessarie per recuperare la zona considerata. Il rispetto delle “linee guida” dovrà essere indicato nel bando come condizione necessaria per poter vincere

Secondo Elena tutte queste informazioni dovrebbero stare su una pagina (tipo piattaforma e-learning)

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ORGANIZZAZIONE DELLA PIATTAFORMA (Elena)

Se si pensa di poter raccogliere dei visioning a distanza, secondo me, bisogna prevedere un percorso diverso.

Si lavora con al massimo una decina di persone.

 

INCONTRO INTRODUTTIVO

incontro con le partecipanti presso il PSP, si spiega che dobbiamo fare un visioning collettivo a partire da visioning individuali, che verranno messi in comune, in modo che ciascuno possa essere influenzato dagli altri, naturalmente dopo aver spiegato che cosa è un Visioning.

Si definisce un’area ben precisa all’interno della città storica (un’area non troppo grande per esempio quella che ho individuato per l’intorno l’ATAC o per l’intorno di PIAZZA RISORGIMENTO o forse un pò più grande.

PRIMA FASE

1) INVIO da parte di un singolo o piccolo gruppo alla piattaforma di UN TESTO CON UNO  FRAMMENTO DI VISIONING CORREDATO DI IMMAGINI NEL TESTO (indicando l’autore/i, ogni autore/i può inviare più di un frammento di visioning)

2) INVIO a parte DI IMMAGINI DI PROBLEMI (indicando la localizzazione su

una mappa uguale per tutti)

3) INVIO a parte DI IMMAGINI DI PROPOSTE (indicando l’argomento)

SECONDA FASE

1) Tutti i frammenti di visioning vengono pubblicati sulla piattaforma

2) Vengono pubblicate tutte le immagini dei problemi classificate per

problema

3) Vengono pubblicate le immagini delle proposte pubblicate per argomento

TERZA FASE

Ogni singolo o piccolo gruppo guarda il lavoro degli altri e corregge quello che ha fatto e rinvia il o i frammenti di visioning influenzati dagli altri ed eventualmente aggiunge immagini di problemi e proposte.

QUARTA FASE

I facilitatori con i proponenti si incontrano nella sede del PSP e discutono. I facilitatori fanno il lavoro di sintesi e propongono alle componenti di fare la valutazione. Qundi si fa il lavorone che hai fatto tu.

QUINTA FASE

Si pubblicano sul computer i risultato del lavoro del/dei facilitatori

SESTA FASE

Si applica Strategic Choice e si costruiscono i fuochi. Si pubblicano i risultati sulla piattaforma

SETTIMA FASE

Ogni singolo/piccolo gruppo prova a lavorare con i fuochi ed elabora uno o più progetti che vengono pubblicati sulla piattaforma.

OTTAVA FASE

Uno o più incontri al PSP per discutere sui progetti e per valutarli

NONA FASE

Si consulta l’amministrazione

Il progetto locale può essere preceduto da un’analisi dettagliata del contesto.

In particolare possono essere utilizzati strumenti informatici per costruire archivi di dati analitici raccolti con il contributo degli abitanti.

Sarebbe interessante utilizzare degli smartphone per fotografare
le problematiche del tessuto urbano alle diverse scale allo scopo di costruirne un data base:
a) Problemi alla scala dei dettagli (marciapiedi, pavimentazioni, fontanelle, bagni, panchine, insegne dei negozi inadeguate, ecc.)
b) Problemi generati da parcheggi impropri (macchine in doppia fila, piazze trasformate in parcheggi, ecc.)
c) Piccoli abusivismi diffusi (bancarelle abusive, tavolini selvaggi (fuori dai confini assegnati), rumori notturni, insegne pubblicitarie inadeguate lungo le strade
d) Verde trascurato (spazi per i cani impropri, aiole abbandonate o poco curate, alberi trascurati, problema delle foglie in autunno, problemi degli escrementi di cani e uccelli)
e) Interventi inpropri sulle facciate e nei cortili interni (colori non appropriati, condizionatori o altri interventi impropri, superfetazioni, rialzamenti di un piano, interventi impropri sulle terrazze dell’ultimo piano)
f) Problemi tecnologici e impiantistici (relativi a illuminazione, fogne, stato di conservazione delle strade, raccolta rifiuti,ecc)
Per raccogliere segnalazini su questi aspetti allo scopo di coinvolgere cittadini interessati.
Può essere interessante utilizzare questo software
e-part.com
http://www.epart.it/roma/default.aspx

In questo caso gli abitanti segnalano problemi localizzati

 e-part-roma
Ho visto su internet un’esperienza interessante a Udine
https://www.facebook.com/EPart-Udine-160627210625960/timeline/
In questo caso viene costruito un archivio su face book di problemi illustrati anche da foto
archivio-Udine
Come potrebbero essere raccolti i dati degli abitanti in un’area determinata, quella definita Piazza Giovine Italia e il suo immediato contesto circostante?
Un piccolo gruppo di abitanti e facilitatori   analizza l’area, individua i problemi che compromettono la piazza e descrive un visioning per il futuro, dopo aver analizzato il luogo di persona e inviato immagini con uno smartphone al server. Lo stesso gruppo di abitanti e altri interessati inviano descrizioni di problemi, immagini e possibili soluzioni puntuali sempre riferiti al visioning dell’area considerata.
p.zza Giovine Italia
Esempio di Visioning su P.zza Giovine Italia
Visioning della Piazza tra 20 anni
Ricordo quando la piazza era ridotta a un parcheggio, annullata dall’attraversamento di viale Angelico. Adesso Viale Angelico è una strada a 30 km/h, la pista ciclabile funziona a pieno ritmo con persone di tutte le età. I bambini che prima giocavano nell’aiola di via Silvio Pellico finalmente hanno trovato uno spazio adeguato. Anche alcuni ragazzi dell’Istituto Vaccari possono uscire e passeggiare in un piccolo giardino perchè in corrispondenza di questa piazza viale Angelico si sfiocca a destra e a sinistra per lasciar passare mezzi pubblici e auto private a bassa velocità, meno di 30 km/h.
Per fare la piazza si è dovuti intervenire in parte del giardino dell’edificio della ASL (eliminando la parte a punta, del resto difficilmente utilizzabile) e sulla viabilità esistente. La nuova P.zza è ombreggiata con grandi alberi e arricchita di giochi per bambini e panchine per gli anziani. Nella piazza sono state collocate anche delle fontanelle per rispondere alle esigenze di tutti. La pista ciclabile mantiene la sua posizione attuale, dalla parte opposta, vicino alle case scorre un percorso dell’accoglienza con una pavimentazione adeguata (sanpietrini in travertino), fontanelle e sedute in pietra (travertino). Anche le fontanelle sono in travertino. Molto importante per la zona è stato il recupero dell’ex caserma di viale Angelico 19, uno spazio multifunzionale con piccoli appartamenti in affitto settimanale, anche per turisti, un albergo diurno per pendolari e pellegrini, alcuni bar, anche per pranzi veloci, un piccolo giardino per la sosta pedonale per ciclisti che numerosi percorrono la pista ciclabile per andare a San Pietro……
I Visioning possono essere differenti, fatti da piccoli gruppi o individuali. Il gruppo di lavoro compone questi Visioning in un Visioning collettivo. Da questo Visioning vengono estratte le aree di decisione e le opzioni e quindi applicato Strategic Choice che costruisce dei “fuochi”, che sono alla base della progettazione locale.
Come fare le pagine Web
Una pagina del nuovo sito web dovrebbe essere un ambiente per la progettazione partecipata di un’area. L’utente dovrebbe essere indotto nella direzione della Progettazione Partecipata.
Dovrebbe contenere una mappa aerea e una mappa geografica con l’indicazione delle strade, case aree verdi, ecc. , relative all’area considerata.
Consideriamo l’area di P.zza Risorgimento
P.zza Risorg-Aerea
p.zza Risorgimento
L’utente deve scrivere su moduli pre-ordinati solo proposte progettuali sotto forma di Visioning a 20 anni “…nell’area vicina a via Leone IV, dove c’era una pavimentazione e dove trovavano spesso posto banchetti per vendere prodotti di scarsa qualità, c’è uno spazio prevalentemente verde con grandi alberi e piccoli sentieri che portano a panchine per sedersi e a una piccola area giochi per bambini, c’è anche una piccola area pavimentata per banchetti di buona qualità….”         “.….via Ottaviano, già pedonale, arriva a P.za Risorgimento pedonalmente. C’è ancora la fermata dei taxi, ma sulla strada non passano più auto private, che passano sulla strada tangente a via di Porta Angelica…, provenienti da via Leone IV….. verso via Porcari….”
“Su Via Cola di Rienzo non passano più auto private, solo taxi e mezzi pubblici e mezzi d’emergenza, è diventata un percorso d’accoglienza che collega p.zza del Popolo con Piazza Risorgimento con piccoli bus elettrici che passano molto frequentemente”.
Gli abitanti in appoggio ai loro visioning e in particolare al prima e dopo (dopo vent’anni) dovrebbero fare foto con gli smartphone sulla situazione attuale (dettagli alla piccola scala) con una didascalia specifica. Di tutte queste foto con didascalia dovrebbe essere fatto un archivio, le didascalie dovrebbero aiutare a farne una classificazione. L’archivio delle foto dovrebbe aiutare a costruire un visioning o più visioning globali corredato di foto sulla situazione attuale e di schizzi o esempi già realizzati in altri contesti per la situazione futura. Anche di questi schizzi o foto esemplificative del futuro dovrebbe essere fatto un archivio, utile per illustrare i visioning globali eventualmente alternativi (Può essere utile l’articolo sulle isole ambientali a Milano
http://www.02blog.it/post/57517/isole-ambientali-le-nuovo-zone-30-di-milano-ecco-dove-saranno)

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