Gruppo B – Mobilità e spazi pubblici in ambiente urbano: accessibilità, sostenibilità e vivibilità (30 settembre 2014)

Gruppo di lavoro: Mobilità e spazi pubblici in ambiente urbano: accessibilità, sostenibilità e vivibilità (30 settembre 2014)

Premessa

Per mobilità urbana sostenibile s’intende un sistema multimodale che, pur garantendo un’accessibilità diffusa, dia la possibilità di compiere spostamenti basandosi sulla definizione dei modi d’uso degli spazi e sulla loro gestione ottimale; in particolare esso deve permettere la raggiungibilità dei vari poli di attrazione, senza contemporaneamente diminuire (o almeno non in modo eccessivo) l’offerta prestazionale (sicurezza, comfort, attrattiva etc.) dell’ambiente urbano nel suo complesso. Tale strutturazione deve al contempo risparmiare energia e territorio, essere meno inquinante e pericolosa, più equa e salutare e soprattutto più rispettosa del diritto di ognuno di usare lo spazio pubblico comune.

Gli aspetti relativi alla riorganizzazione della mobilità e quelli connessi al miglioramento della qualità complessiva degli spazi intermedi vanno governati in maniera sinergica, individuando le relazioni tra le specifiche tecniche singolarmente utilizzate per la loro pianificazione, nonché le rispettive reciproche ricadute.

Aree di decisione e opzioni

1. Area TRAFFICO
Come limitare l’accesso e il transito del traffico motorizzato privato nella Città Storica (CS)?

Opzione 1
Chiusura progressiva al traffico privato della CS

Chiudere la CS al traffico motorizzato privato per piccoli settori, area dei Fori compresa. Un piano per zone specificherà le priorità per i diversi modi di trasporto. Alcune zone saranno completamente chiuse al traffico (isole pedonali); in altre l’accesso sarà consentito solo ai residenti di categorie particolari (proprietari di auto elettrica, persone con mobilità ridotta) limitatamente al garage o posteggio riservato, o in prossimità dell’abitazione per il solo carico/scarico di merci; in altre ancora saranno individuati gli spazi dove il traffico motorizzato, a bassissima velocità, potrà coesistere con quello pedonale.

Vietare la realizzazione di nuovi parcheggi interrati in tutta la CS. Solo in caso di necessità si potranno utilizzare spazi alternativi (aree inutilizzate, edifici dismessi).

Incertezze

Esistenza di informazioni utili per scegliere sia l’ordine in cui dovranno essere chiuse al traffico le diverse zone della CS, sia per specificare le priorità dei modi di trasporto da adottare in ciascuna di esse.
Difficoltà di attuare i provvedimenti necessari per realizzare la chiusura al traffico a causa della forte opposizione dei residenti e dei commercianti.

Volontà dell’amministrazione capitolina di realizzare (o di bloccare la realizzazione) dei parcheggi previsti dal PUP.

Opzioni esplorative

Documentarsi – presso l’amministrazione comunale, le Università e gli Istituti di ricerca specializzati – sull’ esistenza eventuale di studi approfonditi dai quali si possono ricavare le informazioni necessarie.
Esaminare i processi di consultazione e partecipazione degli abitanti che hanno visto alcune associazioni opporsi ai recenti provvedimenti di chiusura parziale di via dei Fori Imperiali (e aree limitrofe) e del Tridente.

Analizzare il PGTU approvato di recente per acquisire informazioni in merito alle scelte riguardanti la realizzazione di nuovi parcheggi nella CS.

Opzione 2
Rafforzamento dei controlli: varchi, permessi, bus turistici

Potenziare il sistema dei varchi, che funzioneranno anche in uscita per ostacolare la sosta negli orari non consentiti. Ridurre il numero di categorie che hanno il permesso di accesso. Assegnare a ogni famiglia residente un posto auto dedicato. Regolamentare l’assegnazione dei contrassegni auto agli invalidi (non più di un contrassegno a testa) e introdurre un limite di sosta per gli invalidi non residenti (max due ore).

Vietare l’accesso al centro storico ai bus turistici: i bus dovranno posteggiare fuori dalle mura Aureliane in appositi parcheggi di scambio. I bus open saranno di un solo tipo, come avviene in tutte le altre capitali europee (con l’eccezione di quelli di colore bianco della Città del Vaticano).

Incertezza

Volontà dell’amministrazione comunale di adottare misure più restrittive per l’accesso alla CS dei mezzi motorizzati privati, del numero di posti auto dedicati ai residenti e dei permessi di accesso concessi alle auto degli invalidi.
Volontà dell’amministrazione pubblica di adottare politiche restrittive nei confronti dei bus turistici. Possibile difficoltà di individuare le aree per realizzare i parcheggi di scambio. Opzioni esplorative

Saggiare la volontà dell’amministrazione di adottare misure restrittive nei confronti dei residenti e dei bus turistici (in altri termini: di contrastare la probabile opposizione delle lobby degli albergatori e delle società che gestiscono i bus open). Verificare se in prossimità delle mura Aureliane esistono delle aree utilizzabili come parcheggi di scambio.

Opzione 3 Abolizione della ZTL

Abolire la ZTL in tutta la CS, migliorando contestualmente il sistema di trasporto pubblico per indurre i cittadini a non utilizzare la propria automobile per accedere al CS o attraversarlo.

Incertezza

Possibilità che i cittadini, grazie a un sostanziale miglioramento del servizio di trasporto pubblico, decidano di non utilizzare l’automobile in totale assenza di misure di carattere restrittivo.
Opzione esplorativa

Ricerca per identificare l’eventuale esistenza – in Italia o all’estero – di situazioni in cui i cittadini hanno deciso di rinunciare all’uso dell’automobile privata in alcune zone della città, in assenza di specifiche misure restrittive (in cambio di un potenziamento del servizio di trasporto pubblico? o di che altro?).

Opzione 4
Pedonalizzazioni e divieti in alcune zone specifiche della CS

Pedonalizzare tutta l’area del Pantheon e di Campo Marzio, dove l’accesso sarà consentito solo a piccoli bus elettrici e alle auto dei residenti; trasformare piazza Augusto Imperatore in un’oasi di storia e di verde; arredare opportunamente piazza dei Crociferi per offrire a molte persone spazi per il relax e attirare i turisti che affollano numerosi la zona di Fontana di Trevi, ridistribuendone i flussi.

Chiudere al traffico privato via dell’Umiltà e intensificare i controlli per impedire il transito delle auto in via S. Marcello (peraltro già strada pedonale).
Introdurre il divieto di sosta sul lato sinistro di via delle Vergini davanti al teatro Quirino e allargare il marciapiede per facilitare l’accesso al teatro.

Incertezze

(da completare)

Opzioni esplorative

(da completare)

2. Area MOBILITA’
Come realizzare una mobilità sostenibile?

Opzione 1
Nuovi percorsi pedonali e ciclabili; mezzi di trasporto alternativi, Tevere navigabile

Realizzare una rete di percorsi pedonali e ciclabili connessa ai punti d’interscambio con il trasporto pubblico collettivo, ubicati ai bordi del centro storico. I nuovi percorsi, ricchi d’informazioni e segnaletica, saranno attrezzati con sistemi tecnologici (tapis roulant, rampe e scale mobili); saranno ben situati e protetti dagli agenti atmosferici (d’inverno e d’estate) e inframezzati da spazi di sosta piacevoli che consentiranno a tutti di svolgere attività di tempo libero e di socializzazione.

Favorire una distribuzione capillare dei servizi essenziali, in modo che gli abitanti possano raggiungerli a piedi o in bicicletta in 5-10 minuti; consentire la consegna a domicilio delle merci acquistate con tricicli a pedali o piccoli veicoli elettrici che utilizzano, ove possibile, corsie preferenziali.

Permettere la circolazione a una miriade di mezzi di trasporto fantasiosi e sostenibili: schettini, monopattini, biciclette solari, teleferiche, calessi trainati da cavalli ecc.
Rendere navigabile il Tevere per consentire alle imbarcazioni – private e pubbliche – di trasportare persone e merci.

Incertezze

Volontà/possibilità dell’amministrazione di (1) programmare e realizzare un vasto sistema di percorsi pedonali e ciclabili attrezzati, coordinato con il servizio di trasporto pubblico (punti d’interscambio); (2) mettere in atto politiche urbane finalizzate a rendere i servizi essenziali facilmente accessibili agli abitanti, non solo realizzando una rete capillare di percorsi, ma anche orientando, se possibile, la localizzazione dei nuovi servizi.

Possibili interferenze tra alcuni mezzi di trasporto “sostenibili” e la mobilità delle persone anziane e disabili.

Costi troppo elevati degli interventi atti a rendere il Tevere navigabile.

Opzioni esplorative

Verificare se l’amministrazione ha sviluppato alcuni progetti di percorsi ciclabili e pedonali che saranno realizzati a breve, e confrontare i principi utilizzati per elaborarli con quelli che sono alla base della presente opzione (vedi). In caso di forti discrepanze, sondare la volontà/possibilità dell’amministrazione di modificare conseguentemente i suoi progetti. Discriminare, tra i mezzi di trasporto “sostenibili”, quelli che sono compatibili con la presenza di anziani e disabili e quelli che non lo sono.

Valutare i costi degli interventi che sarebbero necessari per rendere il Tevere navigabile, sulla base di valutazioni fatte in tempi recenti da tecnici esperti.

Opzione 2
Isole ambientali in zone critiche della CS

Un’isola ambientale, è un’area urbana concepita e realizzata a misura delle utenze deboli (ciclisti e pedoni), nella quale sono adottate particolari politiche: limiti di velocità, divieti, sensi unici, regolamentazione della sosta, miglioramento dei trasporti pubblici e opere di arredo, differenziazione dei livelli e delle pavimentazioni, arredi, illuminazioni efficace.

Nel caso specifico si prevede la possibilità di progettare e realizzare in via prioritaria due isole ambientali in altrettante zone di Roma: Testaccio e Valco S. Paolo.
(da completare)

Incertezze

Possibile interesse dell’amministrazione comunale ad avviare in via prioritaria l’attuazione delle suddette isole ambientali a Roma, dopo la recente dichiarazione dell’assessore capitolino alla mobilità Improta a Radio Città Futura: “Le isole ambientali in ogni Municipio potrebbero ‘animare’ Roma tra breve”.

Opzioni esplorative

Verificare la volontà e gli impegni dell’amministrazione a realizzare le isole ambientali, al di là delle dichiarazioni degli assessori.

Opzione 3
Servizio efficiente di bike-sharing

Dotare l’attuale servizio di bike-sharing di biciclette in buono stato che permettano di attraversare rapidamente il centro storico. Estendere il servizio alle biciclette elettriche, più adatte di quelle a pedali nelle zone con salite e discese, realizzando parcheggi con stazioni di rifornimento alimentate da energie rinnovabili.

Aumentare il numero di stazioni dove si potrà accedere al servizio: creare una stazione di bike-sharing in piazza del Popolo (con servizio attivo tutti i giorni) e realizzarne altre in piazza S. Lorenzo in Lucina e nel quartiere Prati (piazza Cavour, piazza Mazzini e piazza Risorgimento)1.

Incertezze

Nessuna

1 Questa opzione, alternativa alla precedente, non comporta la realizzazione di un sistema continuo e coerente di percorsi coclabili, né tantomeno di percorsi pedonali (che non sono previsti), ma solo di alcuni interventi isolati che riguardano una piccola parte della CS.

3. Area TRASPUBBL
Come potenziare e migliorare il sistema del trasporto pubblico?

Opzione 1
Miglioramento dell’intera rete di trasporto pubblico e parcheggi di scambio

Realizzare un sistema di trasporto pubblico efficiente, affidabile e confortevole, dotato di nuovi bus e tram veloci (a petrolio bianco e/o elettrici), che permetta di raggiungere velocemente anche i luoghi più lontani. Alle fermate, distanti tra loro 300-500 metri, sarà possibile prelevare una bicicletta o utilizzare piccole navette elettriche a bassa velocità che consentono di accedere ai principali luoghi della CS.

Creare nuovi parcheggi di scambio ai bordi della CS (con ticket di 2 euro per una sosta di 24 h), collegati anche con la rete dei percorsi pedonali e ciclabili.

Incertezze

Possibilità per amministrazione comunale di mettere in atto in tempi brevi un programma di potenziamento e miglioramento dell’intera rete di trasporto pubblico, considerati i costi elevati degli interventi e i problemi di bilancio in cui si dibattono attualmente sia ATAC che il Comune di Roma.

Opzioni esplorative

(da completare)

Opzione 2
Potenziamento del sistema di trasporto su ferro

Completare l’anello ferroviario e incrementare il trasporto pubblico su ferro creando, in sostituzione e a integrazione delle attuali linee automobilistiche, nuove linee tramviarie che attraversano tutta la CS lungo le direttrici principali nord-sud ed est-ovest. Alle fermate dei mezzi saranno realizzate le stazioni di piccoli bus elettrici di vari colori che consentiranno di raggiungere agevolmente i diversi luoghi della CS.

Incertezze

Possibilità dell’amministrazione comunale di mettere in atto il suddetto programma di potenziamento della rete di trasporto pubblico in tempi brevi, considerati i costi elevati degli interventi e i problemi di bilancio in cui si dibattono attualmente sia ATAC che il Comune di Roma.

Opzioni esplorative

(da completare)

Opzione 3
Nuovo parcheggio di scambio e potenziamento di una linea tramviaria

Realizzare a piazza Mancini un parcheggio di scambio e il capolinea del tram che la collega a piazzale Flaminio.
Potenziare la linea tramviaria n. 8 nella tratta viale Trastevere-ponte Garibaldi-largo di Torre Argentina-piazza Venezia. Creare a largo di Torre Argentina un info point dell’ATAC con vendita di biglietti e paline elettroniche che forniscono ai viaggiatori informazioni in tempo reale sugli spostamenti dei mezzi.2

2 Questa opzione, a differenza delle due precedenti, non ha un carattere sistemico ma prevede alcuni interventi isolati finalizzati solo a migliorare alcuni tratti dell’attuale rete tramviaria.

Incertezze

Nessuna

N.B.
Altre aree di decisione potranno essere importanti per la tematica scelta dal gruppo di lavoro. Tra queste ce ne potrebbero essere alcune già identificate durante il workshop dello scorso anno. In particolare:

Come ridurre l’inquinamento?
Come rendere più sicuri e confortevoli gli spazi della CS?
Come rendere più vivibile la CS per chi la abita o la frequenta abitualmente? Quali interventi per chi viene quotidianamente nella CS per lavoro, studio ecc dai comuni dell’area metropolitana?

Per ciascuna di queste aree (e forse altre ancora) si individueranno le opzioni progettuali, con le eventuali incertezze che potrebbero renderne impossibile o difficile la realizzazione, nonché le opzioni esplorative atte a risolverle.

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