Gruppo D.“Spazi dismessi e da rigenerare”

GRUPPO D.  Un gruppo di lavoro su “Spazi dismessi e da rigenerare” (capogruppo Elena Mortola con  Romina Peritore, Antonello Laguardia,  Marta Carusi, Laura Pera, Mariella Pepe (mmpepe@tiscali.it)
Per questo gruppo propongo incontri via internet con google+ hangout il giorno venerdì 19 sett. ore 12,30 anche con i componenti il gruppo patrimonio

 

Quale recupero e riuso di specifici spazi e complessi di valore storico-archeologico
● Valorizzare Il complesso dell’ex-rimessa Atac “Vittoria” di piazza Bainsizza nel rispetto delle linee guida indicate dagli abitanti, secondo criteri del tutto antitetici a quelli del programma di valorizzazione proposto dal Comune. Il recupero dovrà avvenire senza aumento della cubatura e ospiterà le attività socioculturali, artigianali, sportive e anche residenziali (cohousing) volute dagli abitanti. Il suo aspetto esteriore sarà conservato e lo spazio interno trasformato in un giardino pubblico di circa un ettaro.
Come per altri edifici pubblici dismessi nel Centro Storico, Il recupero e il riuso del complesso sarà attuato da una Cooperativa di Comunità appositamente creata allo scopo.
Recuperare gli spazi aperti del complesso in modo incrementale. Dopo i lavori di demolizione dell’officina già destinata alla manutenzione e riparazione dei tram e degli autobus, il Municipio Roma I dovrà procedere alla bonifica del terreno e alla preparazione del terreno vegetale per il giardino. I materiali della demolizione saranno utilizzati per realizzare le depressioni e le collinette che serviranno per movimentare il giardino. La Cooperativa di Comunità raccoglierà i fondi necessari (circa 100.000 euro) per acquistare e piantumare gli alberi e realizzare una bella vasca al centro del giardino. La manutenzione del giardino sarà affidata alle associazioni giovanili locali e ad alcuni membri del Centro Anziani.
Realizzare alcuni varchi lungo il bordo di via Montenero, attraverso i quali si potrà intravedere il verde del giardino con i suoi “percorsi vita”, frequentati dai giovani e dai meno giovani che vogliono mantenersi in forma e in buona salute. Il giardino sarà curato dagli ospiti del DSM (Dipartimento di Salute Mentale) con l’aiuto dei giovani del vicino cohousing. Sui bordi della vasca ci si potrà sedere: il ponentino, passando sull’acqua della vasca, raffrescherà l’aria.
[27% | 47%]
Come rivitalizzare il C. S. sotto il profilo sociale
● Sostenere l’azione delle associazioni che premono per una riappropriazione degli abitanti e degli artigiani degli edifici pubblici inutilizzati o sottoutilizzati del Comune, del Demanio dello Stato, del Ministero della Difesa, della Regione Lazio, della Provincia di Roma, del Vicariato, dell’Università e della Banca d’Italia, superando alcune resistenze della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici del Lazio.
Mettere in atto gli incentivi più idonei per riportare gli artigiani (quelli veri) negli edifici:
– affitti calmierati, nessuna ghettizzazione delle botteghe in un “recinto” ma diffusione capillare delle stesse in tutto il Centro Storico.
– ridare spazio all’edilizia economica popolare nel Centro Storico per ricreare al suo interno un tessuto più vivo e variato sotto il profilo sociale.
[27% | 40%]
● Mettere in atto alcuni provvedimenti diretti bloccare l’emorragia di residenti e delle botteghe che sono i custodi della tutela del Centro Storico; far tornare gli artigiani che, nel corso degli ultimi decenni, erano stati costretti ad abbandonarlo.
[60% | 20%]
Come rendere più vivibile il C. S. per chi lo abita
● Contrastare le situazioni che determinano la svalutazione commerciale degli immobili e/o provocano disagio ai residenti: dalla proliferazione di locali notturni privi di regole e controlli che producono un forte inquinamento acustico, generando nella popolazione residente uno stress e un danno alla salute che è secondo solo a quello generato dalle emissioni atmosferiche nocive; a quella dei posteggi abusivi che sottraggono posti macchina ai residenti. Spostare queste attività in aree periferiche o semiperiferiche appositamente riqualificate, destinate al divertimento notturno (?).
 
[53% | 13%]
Quali risorse finanziarie per riqualificare il C. S. e come assegnarle per realizzare i diversi interventi
● Utilizzare gli introiti dell’imposta di soggiorno, che rende al Comune circa 60 milioni di euro all’anno.
[53% | 0%]
● Utilizzare i fondi ricavati con una procedura di crowdfunding per il recupero e il riuso degli spazi aperti dell’ex deposito ATAC “Vittoria” di piazza Bainsizza.
[47% | 0%]
37

Redigere il bilancio capitolino – che assegna le risorse necessarie per realizzare i diversi interventi – secondo i criteri del bilancio di genere, in modo da tenere conto delle necessità e dei bisogni di tutti: donne e uomini, bambine e bambini, anziane e anziani, diversamente abili.

[47% | 0%]

Come contrastare i traffici e il reimpiego di profitti illeciti della camorra e della ‘ndrangheta che, nel C. S., convivono con la criminalità locale 
A questo importante problema, pure emerso durante il workshop, non sono state date risposte. Solo durante la fase valutativa del processo è emersa la proposta di una partecipante che non ha potuto ancora essere valutata dalle altre partecipanti. La proposta è la seguente: 
Per tentare di contribuire al contrasto alla criminalità organizzata dovremmo partecipare più attivamente alla vita politica del Municipio di residenza in sinergia con Associazioni e Cooperative sociali che operano sul territorio, in modo da portare alla luce e diffondere, possibili connivenze criminali con i gestori del potere politico locale. Sollecitare in modo continuo e capillare, nelle sedi opportune, l’applicazione delle leggi esistenti per la requisizione e destinazione delle proprietà sequestrate. Naturalmente l’impegno politico e sociale deve essere esteso a livello cittadino e nazionale. Non è sufficiente ascoltare e scandalizzarci di fronte ai servizi della Gabbanelli o di altri giornalisti impegnati, occorre vigilare e cercare di sapere il perché ed il percome vengono concessi permessi che vanno contro gli interessi dei cittadini e della loro qualità della vita. Dibattere i problemi e proporre soluzioni realizzabili. La politica del territorio deve diventare uno dei punti d’impegno reale e concreto delle forze politiche democratiche che operano sul territorio. 
  1. L’ex-deposito ATAC di P.zza Baisizza (http://www.progettazionepartecipata.org/progettazione-partecipata/conferenza-urbanistica-1-municipio/)
  2. Lo Stabilimento di Telecomunicazioni a viale Angelico 19

Viale Angelico 19
16500 mq

 Nuove aree di decisione proposte da A.Giangrande e E.Mortola

GRUPPO AREE DISMESSE DA RECUPERARE

Aree di decisione

  • Quale strategia di recupero e riuso delle aree dismesse è più idonea a riqualificare il Centro Storico sotto il profilo spaziale, funzionale, sociale e culturale?
  • Quali interventi specifici per il recupero e il riuso dello Stabilimento di Telecomunicazioni di viale Angelico 19?
  • Quali interventi specifici per il recupero e riuso dell’ex deposito ATAC di piazza Bainsizza?

 

Le opzioni delle aree di decisione e le relative incertezze

  • Quale strategia di recupero e riuso delle aree dismesse è più idonea a riqualificare il centro storico sotto il profilo spaziale e funzionale?

(da completare)

 

  • Quali interventi specifici per il recupero e il riuso dello Stabilimento di Telecomunicazioni di viale Angelico 19?

Opz. 1 Costruzione di un nuovo parcheggio (vedi progetto elaborato dal Comune, se esiste!)

Opz. 2 Realizzazione di spazi di cohousing+coworking da parte di una cooperativa di comunità.
La cooperativa è costituita da piccole imprese/cooperative edilizie che procederanno a trasformare gli spazi dello Stabilimento in luoghi adatti ad ospitare attività di cohousing e/o coworking, nonchè da soggetti privati interessati ad acquistare/utilizzare gli spazi così recuperati.

Incertezza ambientale (UE) (contesto istituzionale) risolta

            Il Ministro Roberta Pinotti ha assegnato al Sindaco Marino le caserme dismesse. Il Sindaco ha un anno di tempo per concludere i processi di conversione urbanistica. Se non ci riuscirà quegli immobili  torneranno alla Difesa e al Demanio

Opzione esplorativa 1: Acquisire direttamente i dati necessari dagli attori che sono (o dovrebbero essere) in possesso di informazioni certe (Dipartimento del Patrimonio di Roma Capitale?)

 

Incertezza ambientale (UE) (contesto socio-economico):

Difficoltà di trovare le imprese/cooperative interessate e i futuri acquirenti/utenti degli spazi di cohousing/coworking.

Opzione esplorativa 1: svolgere un’indagine, con l’aiuto di LegaCoop dei Servizi del Lazio, per individuare sul territorio sia alcune imprese/cooperative edilizie, sia i soggetti privati (famiglie, studi professionali, ecc,) potenzialmente interessati a realizzare la coperativa di comunità finalizzata a recuperare lo Stabilimento e a trasformarlo in spazi utilizzabili per attività di cohousing e/o coworking.

Opzione esplorativa 2: elaborare un piano economico-finanziario per acquisire le risorse che consentiranno di realizzare i progetti di recupero e riuso e di gestirli, una volta realizzati.

Incertezza sui valori (UV): (interessi politici: ritorno d’immagine, valore economico prodotto)

Volontà del Comune di collaborare con la cooperativa di comunità alla realizzazione dell’intervento nel rispetto del piano economico-finanziario elaborato allo scopo.

Opzione esplorativa 1: rivolgersi direttamente alla parte politica dell’Amministrazione locale per sondare la volontà/l’interesse di collaborare con la cooperativa; acquisire ulteriori informazioni utili per migliorare il piano economico-finanziario e renderlo più congruente con le normative vigenti e le esigenze dell’Amministrazione

Opz. 3 Realizzazione di una residenza universitaria per studenti Erasmus, con i relativi servizi.

(da completare)

 

  • Quali interventi specifici per il recupero e riuso dell’ex deposito ATAC di piazza Bainsizza?

(da completare)

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LINK IMPORTANTI

Mappa dei Processi Partecipativi

Processi Partecipativi
http://www.urbanistica.comune.roma.it/mappa-partecipazione.html

Processi Partecipativi in corso
Processi Partecipativi sospesi
Processi Partecipativi completati

Municipio I (ex I e XVII)
Piano di recupero di un complesso immobiliare sito in Via Boncompagni (completato)
“S. Lorenzo – Circonvallazione interna – Vallo ferroviario”. Progetto Urbano (completato)
Ex Rimessa Vittoria. Programma unitario di valorizzazione territoriale (completato)

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Patrimonio immobiliare di Roma Capitale

http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=dip_ben_imm.wp

PATRIMONIO IN RETE: Nuovo servizio web

Il Dipartimento Patrimonio, Sviluppo e Valorizzazione mette a disposizione di tutti gli utenti della intranet di Roma Capitale dati territoriali attraverso un nuovo servizio web (WMS – web map service) utile per l’approfondimento e il perfezionamento della conoscenza del patrimonio immobiliare.

Si tratta di una nuova modalità di pubblicazione e scambio di dati che viene messa in opera sperimentalmente e che consente la creazione di un proprio Sistema Gis adeguabile alle esigenze dei differenti uffici. In questo modo qualsiasi ufficio utente di Roma Capitale potrà disegnare, su un proprio strato georeferenziato, i dati di competenza o interesse.

Conoscere il Patrimonio Immobiliare di Roma Capitale

Il Dipartimento Patrimonio Sviluppo e Valorizzazione, per garantire una corretta gestione del patrimonio da parte di tutta l’Amministrazione, ha avviato una serie di incontri formativi con i Municipi, sugli aspetti tecnico – amministrativi che riguardano la gestione del patrimonio di Roma Capitale.
L’obiettivo è quello di favorire la conoscenza, da parte dei dipendenti capitolini, del patrimonio immobiliare, degli aspetti regolamentari e procedimentali e di condividere le modalità di pubblicizzazione dei dati.

Patrimonio in trasparenza

Tor bella monacaIn questa sezione, ai sensi dell’art. 30 del decreto Legislativo n. 33/2013, sono pubblicati 59.466 beni facenti parte del patrimonio immobiliare di Roma Capitale.

 

Palazzi abbandonati nel Centro Storico di Roma

  1. Palazzo invia Gustavo Modena 30, Trastevere
  2. Palazzo Nardini, via del Governo Vecchio, proprietà della Regione Lazio
  3. “L’asino che vola, in via Tor di Nona
  4. Teatro Valle Occupato
  5. Giardino dell’Angelo Mai occupato
  6. Ex-rimessa ATAC in piazza Bainsizza
  7. Stabilimento di Telecomunicazioni in viale Angelico 19 (caserma in dismissione, ceduta al Comune di Roma per trovare entro un anno una nuova funzione)
  8. Associazione Nazionale Combattenti via Sforza 4, ex Monastero e Chiesa SS.Maria Anninziata, sembra abbandonato

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